13.08.2026
Apre la call per sei residenze artistiche che trasforma gli archivi Cinemazero in laboratorio di creatività
13/08/2026

Gli archivi sono spazi capaci di generare nuove visioni, nuove narrazioni e nuovi linguaggi e proprio da questa idea nasce “La fabbrica dei sogni”, progetto contenuto nel dossier di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027 con cui Cinemazero apre una call per sei residenze artistiche dedicate alla ricerca e alla reinterpretazione del proprio patrimonio archivistico. L'iniziativa rappresenta uno dei percorsi attraverso cui il progetto di Capitale intende valorizzare il patrimonio culturale del territorio e, al tempo stesso, renderlo materia viva per la produzione contemporanea, mettendo in relazione memoria, territorio, ricerca artistica e nuove forme di espressione.
La call di Cinemazero invita artisti e artiste a confrontarsi con uno dei più importanti patrimoni cinematografici e fotografici del territorio nazionale, custodito da Cinemazero: un archivio che raccoglie materiali legati a figure fondamentali della cultura del Novecento, da Orson Welles ad Andrej Tarkovskij, da Federico Fellini a Pier Paolo Pasolini, da Tina Modotti a Bernardo Bertolucci e Liliana Cavani, insieme a migliaia di fotografie, centinaia di ore di registrazioni sonore con i più grandi della storia del cinema, pellicole, documenti e testimonianze che raccontano il cinema e la società, ma anche filmati di famiglia, memorie del territorio e molto altro.
Chi può candidarsi
Le residenze sosterranno pratiche artistiche contemporanee che esplorino gli archivi con libertà creativa, favorendo l’incontro tra memoria, territorio e sperimentazione. Saranno selezionati sei artisti o collettivi: tre con base in Friuli Venezia Giulia e tre provenienti dal resto d’Italia. Le candidature sono aperte a filmmaker, fotografi e fotografe, musicisti e musiciste, sound artist, performer, ricercatori, ricercatrici e artisti visivi che operano negli ambiti del cinema, della fotografia, della musica e del suono, delle arti performative e delle pratiche interdisciplinari. Durante la residenza i partecipanti avranno accesso privilegiato agli Archivi Cinemazero, ai diritti di utilizzo dei materiali selezionati, a un percorso di tutoraggio curatoriale e tecnico, agli spazi di lavoro a Pordenone e a un supporto alla produzione, con la possibilità di sviluppare collaborazioni con realtà culturali e sociali del territorio e con la filiera cinematografica nazionale.
I contributi previsti
È previsto inoltre un contributo economico comprensivo della produzione dell’opera: 3.000 euro per ciascuno dei tre artisti residenti in Friuli Venezia Giulia e 5.000 euro per ciascuno dei tre artisti provenienti dal resto d’Italia. Agli artisti non residenti sarà garantita anche l’ospitalità per alcuni periodi di permanenza. Al termine del percorso, ogni partecipante realizzerà un’opera che potrà entrare a far parte del programma pubblico di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, contribuendo a costruire un nuovo immaginario a partire dagli archivi.
Come candidarsi
Le candidature dovranno essere presentate entro il 6 settembre 2026 attraverso il formulario disponibile sul sito di Cinemazero, allegando un abstract del progetto (che dovrà rispettare quanto richiesto dalla call, anch’essa disponibile sul sito), la biografia e il piano di realizzazione/produzione del progetto. I sei artisti selezionati saranno annunciati entro la fine di settembre.
Tutte le informazioni, il regolamento e il modulo di candidatura sono disponibili sul sito di Cinemazero nella sezione Archivi Cinemazero – Residenze artistiche.
Tutte le informazioni sui progetti del dossier Pordenone 2027. Città che sorprende sono disponibili nella sezione “progetti” di questo sito.

Foto di Elena Tubaro


